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Adranon
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mwdgAdranon (attuale mwdwAdrano in mweaprovincia di Catania; Άδρανον in mweqgreco antico) è un'antica città fondata dai siracusani su un preesistente abitato neolitico e pre-greco accanto ad un mwegsantuario dedicato al dio mwewAdranos, venerato in tutta la mwfaSiciliacite-ref-spoto-1-0[1].
Contents
• Note
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Il sito preistorico e pre-greco
La zona di mwhaAdrano fu abitata in mwhqepoche preistoriche, come hanno dimostrato recenti ritrovamenti nelle contrade mwhgFontanazza, Pilica, Fogliuta, Maccarone, Pellegriti e Pietralunga, che hanno reso reperti del periodo mwhwNeolitico. Non mancano tracce di popolazioni indigene di epoca storica. Fra l'altro, l'insediamento umano di mwiacontrada Polichello ha restituito uno splendido esempio di mwiqarte siceliota del V secolo; una mwigfigura di atleta nudo in mwiwbronzo (visibile al mwjaMuseo di Siracusa). Non ancora scavata, se non in minima parte, la città indigena della zona di mwjqMendolitocite-ref-2[2], il cui nome è finora ignoto, chiamata nel secolo scorso, dagli studiosi, mwkgSimaethia. La zona ha restituito un importante mwlaripostigliocite-ref-3[3] dei mwmqbronzi dell'VIII-VII secolo a.C. con circa 800mwmg kg di metalli, una porta cittadina del VI secolo con un'iscrizione in lingua sicula non ancora decifrata. Altro materiale vario, reperito nella zona, è visibile nel mwmwMuseo archeologico regionale di Adrano.
Non è stato finora individuato il luogo ove sorgeva il tempio di Adranos, il cui culto è legato probabilmente all'attività dell'mwnqEtnacite-ref-spoto-1-1[1]. Sedici mwogcolonne di basalto del tempio fanno parte della struttura interna della mwowchiesa Madre che sorge accanto al mwpacastello Normanno in piazza Umberto I. Si potrebbe quindi supporre che il Tempio di Adranos sorgesse nella stessa area.
La città greca
Secondo mwpwDiodoro Siculo, la città mwqagreca fu fondata da mwqqDionigi di Siracusa, nel mwqg400 a.C.cite-ref-spoto-1-2[1]. La localizzazione era di rilevanza strategica, in quanto si prestava al controllo della valle del mwrwSimeto, allora navigabile fino ad un certo punto, e della dirimpettaia città mwsasicula di mwsqCenturipe. Nel 344 a.C. la città fu teatro della mwsgbattaglia fra il corinzio mwswTimoleonte, democratico, e il tiranno mwtaIceta di Leontini che fu vinta dal primo. A seguito di ciò gli abitanti di Adranon decisero di allearsi con Timoleonte.cite-ref-4[4] Questi dimorò per qualche tempo nella piccola città di Adranon, dove circolava liberamente senza scorta. Durante tale soggiorno, mentre era nel tempio e officiava i sacrifici al dio, fu oggetto di un attentato, ad opera di due sicari mandati da Iceta, fortunatamente sventato da un adranita.cite-ref-5[5]
Nonostante la grande rilevanza mwvgarcheologica dell'area non sono stati ancor oggi eseguiti scavi organicamente predisposti anche a causa del forte inurbamento. La possente mwvwcinta muraria, costruita in blocchi di mwwapietra lavica di tre metri e mezzo, è il monumento meglio conservato del periodo greco e permette di rilevare in sessanta ettari la superficie della città. Se ne può vedere allo scoperto una lunga sezione ad est ed una mwwqtorre quadrangolare addossata all'attuale chiesa di S. Francesco. Ricerche mwwgarcheologiche recenti hanno portato alla scoperta di alcune case abbastanza raffinate della fine del mwwwIV secolo a.C., con resti di mwxapavimenti a mwxqmosaico, nonché di una mwxgstrada importante dello stesso periodo, messa in luce per quasi un centinaio di metri, con canalette il pietra lavica a lato per il deflusso delle acque piovane. Oltre agli scavi, l'area delle mura è stata oggetto di opere volte ad aprirla al pubblico. Questi interventi sono stati realizzati anche grazie ai fondi del mwxwGioco del Lotto, in base a quanto regolato dalla mwyalegge 662/96cite-ref-6[6]. Da Adranon ci viene una serie di monete enee da situare nel mwzqIV secolo a.C., forse verso il 344 - 336 a.C.cite-ref-7[7]
Note
cite-note-22. ↑ mwegmwewmwfaLa città di Mendolito mwfq(archiviato dall'mwfgurl originale il 7 ottobre 2006).
cite-note-33. ↑ mwggmwgwmwhaIl ripostiglio dei bronzi a Mendolito mwhq(archiviato dall'mwhgurl originale il 24 agosto 2006).
cite-note-44. ↑ Plutarco,mwigTimoleonte.12, 6 sg.
cite-note-55. ↑ Plutarco,mwjgTimoleonte.16, 5 sg.
cite-note-66. ↑ mwkgmwkwmwlaInaugurazione Area archeologica Mura Dionigiane, su mwlqregione.sicilia.it, Museo di Adrano. mwlgURL consultato il 26 ottobre 2021 mwlw(archiviato dall'mwmaurl originale il 19 ottobre 2016).
cite-note-77. ↑ mwnamwnqmwngmwnwmwoaHistoria Nummorummwoq. e mwogmwowmwpamwpqMagna Graecia Coins.
Bibliografia
• mwqqLuigi Bernabò Brea, La Sicilia prima dei greci, Milano, Il Saggiatore, 1966..
• mwqwMoses Israel Finley, Storia della Sicilia antica, Bari, Editori Laterza, 1979..
• citerefspotoSalvatore Spoto, Il grande libro dei misteri della Sicilia risolti e irrisolti. L'enigma dei Palici e di un misterioso idoletto, Roma, Newton Compton editori, 2006, pp. 70-74, ISBN 978 88 541 2715 9.
Voci correlate
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